Abolire il canone, senza penalizzare la RAI

Il nuovo sistema di trasmissione in digitale offre due opzioni: la diffusione di programmi gratuiti e quella a pagamento, con la disponibilità da sei a otto canali per ciascuna frequenza analogica, il che rende possibile trasferire sul digitale le attuali frequenze – regolarmente acquistate a suo tempo – di chi possiede le reti che trasmettono i loro programmi col sistema tradizionale. Inoltre, si potranno assegnare altre frequenze, così come avviene per le telecomunicazioni e quindi a pagamento, a chi intenda creare nuovi network o anche una sola rete, per aumentare la pluralità dell’offerta. La RAI, così, non avrà motivo di esigere in maniera obbligatoria il canone, perché sarà possibile sostituirlo con l’acquisto di una card prepagata, così come avviene già per alcuni network privati. A vederne i programmi saranno tutti coloro che lo vorranno. Libertà, senza imposizioni.

Finirà il problema della spartizione delle poltrone in consiglio di amministrazione, quello della nomina dei direttori di telegiornale o della scelta dei conduttori dei programmi di informazione: la RAI finalmente sul mercato, come una qualsiasi TV privata, pur potendo rimanere pubblica.

Il costo del canone, da alcuni eluso perché vissuto come un’imposizione, è invece in linea con i costi delle trasmissioni a pagamento, rispetto agli attuali parametri delle aziende televisive private; oltre alla scelta di acquistare un abbonamento annuo, si potrà prevedere la vendita a pacchetti, con diverse soluzioni, come quando si offre un bouquet di programmi, lasciando ai telespettatori più opzioni di scelta. E ancora, si potrà mantenere uno o più canali a trasmissione gratuita con una presenza pubblicitaria libera. Un modo semplice e razionale per abolire definitivamente il canone RAI.

La data del 2012 si può anticipare.
La libertà di scegliere non ha motivo di attendere, adesso che è disponibile questa nuova tecnologia.
Si può operare prevedendo contributi per l’acquisto dei decoder o dei nuovi apparecchi televisivi con decoder già integrato. Si potrebbe anche offrire il decoder in omaggio a chi acquistasse un pacchetto RAI pluriennale o multicanale.
Ed essere pronti per il 2010.
Da qui parte questa iniziativa di libertà.

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